100 passi a Salerno

20160514_105858Salerno ,14 maggio ’16

In piazza Vittorio Veneto c’è il concentramento della manifestazione indetta dal Comitato “Salute e Vita”  per l’aria pulita . Che vuol dire aria pulita in una cittadina che si sviluppa sul mare, in un tratto di  costa tra i più belli d’Italia ,incastonata sotto l’appennino pieno di  sue aree verdi ?   Vuol dire che , al di là delle apparenze , questa città ha un grave problema ambientale :la presenza di una vecchia fonderia che produce manufatti in ghisa, tombini  per lo più, utilizzando materiale ferroso di riciclo . Questo impianto siderurgico è situato nella periferia di Salerno, a  Fratte , lontano dalle “luci d’artista” e dai negozi del centro ,ed è stato dichiarato fuori norma da una relazione dell’ARPAC di Caserta per le emissioni  , la quota di polveri sottili, i sistemi di sicurezza e forse anche lo smaltimento delle scorie . La Pisano emette fumi e polveri che investono prima di tutto Fratte ed i quartieri vicini ,come Matierno ,ma arrivano anche a Salerno centro ,sino a tutta la valle dell’Irno ,seguendo le correnti del vento.   Anna Risi è una donnina dall’aspetto provato dalla vita ma ha uno sguardo deciso :”avete visto la nostra lista?  Non e una lista elettorale ma è l’elenco di tutti gli ammalati di tumore dei condomini intorno alla fabbrica ….!”  Si rivolge ai pochi giornalisti e a qualche medico vicino alla loro causa  . La morte prematura di una figlia di 19 anni non l’ha mai accettata come un caso del destino. Poi quella del marito  ,insieme ai tanti altri casi di tumore nei caseggiati a ridosso della fonderia le hanno rafforzato la convinzione che la fabbrica c’entra molto con quelle  morti .Troppi lutti e troppe sofferenze di  innocenti ,giovani e meno giovani sono concentrati intorno alla fabbrica. “La magistratura ci ha richiesto questo elenco e le fotocopie delle cartelle che abbiamo …si apre un’inchiesta finalmente, noi non siamo visionari..”.Poi guarda la piazza che stenta a riempirsi . “E’ la pioggia” dice qualcuno di Fratte.

“E’ Salerno !” dice un professore dell’università  .C’è una malcelata delusione nel  vedere che solo gli abitanti della periferia coinvolta, una scuola elementare  e poche centinaia di studenti medi  sono venuti a manifestare per un problema così importante . Lorenzo Forte che è il portavoce del comitato snocciola al megafono le verità che non  vuole  sentire la città del  sindaco “sceriffo” .Grazie a lui, ha avuto un restyling  ed un rilancio turistico dopo decenni di declino  .La voce del megafono legge  dati ufficiali che inchiodano la proprietà Pisano alle sue responsabilità : Arpac, Magistratura e persino i Vigili del fuoco hanno dichiarato a più riprese   che la fonderia non rispetta le norme legislative e costituisce grave rischio per la salute dei lavoratori e degli abitanti della zona . E’ stato imposto un fermo cautelativo, presto rimosso per meccanismi non chiari e se ne attende un altro a giorni che dovrebbe essere prolungato sino al rientro nelle norme di garanzia . Si dice che la proprietà non voglia rientrare nella normativa e che forse preferisca la chiusura dell’impianto perché il rispetto delle regole non garantirebbe gli introiti registrati sinora. Forse però questa è solo una voce messa in giro per tenere sotto schiaffo gli operai. Gli operai, la classe operaia dov’è?  La Fiom CGIL che è maggioritaria nella Pisano, sembra intenzionata solo a difendere l’occupazione degli addetti e ,pur ammettendo la necessità di ammodernamenti e messa a norma,  ha fatto incontri con  il sindaco, con i Pisano , con DE Luca ma mai con il comitato di Fratte che pure ne ha richiesto a più riprese un pronunciamento . La salute viene dopo il lavoro ,e non conviene farsi vedere insieme a chi manifesta per metter fine ad uno scempio ambientale ed a un danno alla salute . la stessa pensata l’hanno fatta i commercianti del centro, i frequentatori dei bar, le donne che guardano da dietro i vetri : facce mute , a tratti imbarazzate , nessuna che mostri fastidio o indifferenza .Ci sono le elezioni e qui si conoscono tutti, un atto di aperto dissenso   verso chi comanda realmente in città , può costare caro evidentemente .E quindi nessuno si espone. Un unico commerciante abbassa la saracinesca in segno di solidarietà ai manifestanti riceve gli applausi entusiasti degli studenti. Ma intanto siamo in pochi al corteo e partiamo  lo stesso. Anna Risi sotto una pioggia battente rimane orgogliosamente alla testa del corteo , poi  Lorenzo che ha denunciato anche lo scandalo delle mazzette al San Leonardo ( da queste parti il guaio di un tumore continua pure nel cappio di una sanità corrotta ..) , i gruppi di mamme di Fratte , diversi bambini e gli studenti che rumoreggiano appena vedono un rappresentante del comune . Il silenzio  della città è pesante . Salerno non è Cinisi , lo sceriffo e Pisano  non sono  Badalamenti, ma Anna e Lorenzo ,sotto l’acqua, con la loro caparbietà ,la loro voglia di gridare la verità , ricordano un famoso film su  Peppino Impastato .

 E’ la stessa immagine della scena centrale dei “100 passi”?  Peppino Impastato attraversa il paese per andare a dire in faccia al potere quello che tutti sapevano .  

A Salerno tutti sanno che Anna e Lorenzo hanno ragione ma pochi come loro hanno il coraggio di dirla .

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