Slow Medicine nel movimento Choosing Wisely Internazionale

Slow Medicine nel movimento Choosing Wisely internazionale
Il progetto italiano FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO è ufficialmente parte del Choosing Wisely internazionale che si è costituito nel corso dell’ Roundtable on Choosing Wisely di Amsterdam l’11 e 12 giugno scorsi.
Il luogo dell’incontro era particolarmente suggestivo: il Teatrum Anatomicum del Waag dove Rembrandt ha dipinto il suo famoso quadro “La lezione di anatomia del dottor Tulp”.

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Lo strano caso del dott. Donzelli

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Pubblichiamo questa notizia dal sito di Slow Medicine:

Slow Medicine condivide fortemente la presa di posizione delle riviste scientifiche indipendenti e di quelle che aderiscono all’International Society of Drug Bulletins, che si esprimono a difesa di Alberto Donzelli che con la rivista Pillole diffonde dal 2002 informazioni e analisi sull’appropriatezza dei farmaci, e che è stato diffidato e minacciato di denuncia per danni dalla MSD Italia. Slow Medicine appoggia con forza l’indipendenza di informazione, formazione e ricerca, precondizione indispensabile per l’attendibilità dei loro contenuti.

Aggiornamento: articolo del British medical journal su queso caso: http://www.bmj.com/content/349/bmj.g4441

Aggiornamento: Merck risponde :”Merck Says It Regrets Strong-Arming Italian Researcher” – http://www.forbes.com/sites/matthewherper/2014/07/07/merck-says-it-regrets-strong-arming-italian-researcher/


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Nuovi modelli anti-crisi: Nasce la Rete Sostenibilità e Salute

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RASSEGNA STAMPA E WEB (click)


COMUNICATO STAMPA DEL 26 Giugno 2014

 NUOVI MODELLI ANTI-CRISI:

NASCE IN ITALIA LA RETE “SOSTENIBILITA’ E SALUTE”


Bologna, 26 Giugno 2014 – Mentre in Grecia si avvia al termine dei lavori la 3a conferenza internazionale “Health Economics”, ventuno organizzazioni no profit italiane si uniscono in una Rete di coordinamento per affermare, tramite la sottoscrizione della ”Carta di Bologna”, un modello differente di salute e sanità, “realmente” sostenibile.


“In questi giorni ad Atene – ha dichiarato Jean Louis Aillon, portavoce della neonata “Rete Sostenibilità e Salute” si è parlato molto di come migliorare i sistemi sanitari, intervenendo sugli standard di qualità, attraverso valutazioni economiche volte a promuovere una maggiore efficienza finalizzata a risparmi di tipo economico. Il nostro punto di vista è nettamente differente: non è possibile pensare al miglioramento della sanità, senza prendere in considerazione il discorso della sostenibilità, in un’ottica più ampia e di lungo periodo. Non può, infatti, esistere nessun Servizio Sanitario Nazionale economicamente sostenibile in un mondo che è di fatto ecologicamente insostenibile. Dobbiamo interrogarci velocemente sul nostro modello di sviluppo: è adeguato a reggere le sfide del XXI secolo? Secondo noi assolutamente no, di qui la necessità di un immediato cambio di rotta – ha concluso Aillon – per affermare modelli concreti di sostenibilità nel campo della salute, la quale drena una parte davvero significativa delle risorse dello Stato e delle Regioni”.

Il modello della crescita economica senza limiti ha i giorni contati, non è più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, e non è in grado di assicurare la tutela della salute dei cittadini, in quanto minaccia gli equilibri stessi della vita sul pianeta. I cambiamenti climatici comportano rischi concreti per la salute umana, afferma Samuel Myers della “Harvard Medical School”, e i loro effetti indiretti metteranno a rischio la qualità della vita di centinaia di milioni di persone, generando costi enormi per i Sistemi Sanitari pubblici.[1] Dall’altra parte il New England Journal of Medicine indica con chiarezza il percorso da intraprendere: perché le popolazioni vivano in maniera sostenibile e in buona salute nel lungo periodo, il settore sanitarioafferma l’autorevole rivista – deve rimodellare il modo in cui le società umane pianificano, costruiscono, spostano, producono, consumano, condividono e generano energia”.[2]

Recenti studi confermano che su 2.500 prestazioni sanitarie supportate da buone evidenze scientifiche solo il 46% è sicuramente utile e il 4% è giudicato dannoso[3],  e che chi vive in regioni ad alta intensità prescrittiva sperimenta livelli di sopravvivenza peggiori di chi vive in regioni a bassa intensità prescrittiva.[4]

Occorrono secondo la Rete Sostenibilità e Salute una cultura e una società non basate esclusivamente sul paradigma economico del profitto e dell’efficienza fine a se stessa, e in grado di superare le disuguaglianze e favorire l’affermazione del diritto alla salute di tutti i cittadini e cittadine. Oggi più che mai, infatti, “curare” significa prendersi cura del pianeta su cui viviamo.

Su questi presupposti è stata sottoscritta la “Carta di Bologna per la Sostenibilità e la Salute”,[5] che formalizza la nascita della “Rete Sostenibilità e Salute”, composta inizialmente da ventuno associazioni attive da tempo nell’ambito della salute, che hanno deciso di unirsi per coordinare i propri sforzi su tutto il territorio nazionale.

“Nell’ottica della sostenibilità, spiega Aillon, i modelli di salute, sanità e cura devono porre al centro la persona, privilegiando l’attenzione al paziente. Integrazione tra saperi, interazione dei professionisti e delle organizzazioni, e importanza delle sinergie con le medicine tradizionali e non convenzionali, sono parole chiave importantissime. E’ indispensabile – ha concluso Aillon – che il Servizio Sanitario Nazionale, basato sulla prevenzione e sull’assistenza primaria, resti una risorsa per tutti, senza diseguaglianze di accesso, indipendente dalle influenze del mercato, sulla base di un sistema che valuti i risultati in termini di ‘produzione di salute’ e non solo di numero di prestazioni sanitarie erogate”.

La Carta di Bologna – nello spirito dei fondatori della Rete – è un nuovo strumento nelle mani della cittadinanza, dei decisori della politica e degli operatori della salute che ne condividono gli intenti.

Media relation Rete Sostenibilità e Salute

– Portavoce: Jean-Louis Aillon – rete@sostenibilitaesalute.org – cell: 3287663652 – Skype: jeanlouisaillon

– Sito: www.sostenibilitaesalute.org

– Pagina Facebook: Rete Sostenibilità e Salute

Evento Facebook

– Video: spot della rete (1,2 min); firma della Carta di Bologna (50s) ; illustrazione della Carta di Bologna (7,2 min)


[1] Myers, S. S. and Bernstein, A. (2011) ‘The Coming Health Crisis: Indirect Effects of Global Climate Change’, F1000 Biol Rep, 3(1):3.

[2] McMichael, A. J. (2013) ‘Globalization, Climate Change, and Human Health’, N Engl J Med, 368:1335-43.

[3] Garrow, J. S. (2007) ‘How much of orthodox medicine is evidence based?’, BMJ, 335(7627), 951-951.

[4] Wennberg, J. E. (2011) ‘Time to tackle unwarranted variations in practice’, BMJ, 342.

[5] Per maggiori informazioni si veda il documento integrale allegato, disponibile anche a questo indirizzo: https://www.sostenibilitaesalute.org/?page_id=2




LA CARTA DI BOLOGNA

Video:




La Rete Sostenibilità e Salute

Un breve video di presentazione della Rete Sostenibilità e Salute




1° Conferenza Nazionale Decrescita, Sostenibilità e Salute: associazioni e politica a confronto

Di seguito è descritto l’evento che ha portato alla costruzione della Rete Sostenibilità e Salute.

Lunedì 28 ottobre 2013, presso la Camera dei Deputati (aula dei gruppi parlamentari) si è tenuta dalle 9 alle ore 18, con grandi riscontri positivi la “1° Conferenza Nazionale Decrescita, Sostenibilità e Salute: associazioni e politica a confronto”, organizzata dal Movimento per la Decrescita Felice, in collaborazione con i circoli territoriali MDF di Roma e dei Castelli Romani.

L’evento, che ha visto la partecipazione di circa 400 persone in sala e di 500 in diretta streaming sul sito www.decrescitafelice.it, è stato organizzato per far sì che le principali associazioni italiane, che si occupano di temi legati alla salute/sostenibilità, potessero dialogare fra loro e con il mondo nella politica, nell’ottica di promuovere il cambiamento e la creazione di una rete collaborativa.

Hanno partecipato all’incontro esponenti di varie forze politiche: On. Filippo Fossati (PD), On. Massimo Baroni (M5S) e l’On. Serena Pellegrino (Sel).

L’incontro è stato totalmente finanziato tramite una campagna di crowdfunding che ha permesso di raccogliere 2.489 euro di donazioni.

Tutti i video degli interventi sono visibili cliccando il seguente link.

A questi link trovate gli Abstract degli Interventi delle Associazioni, la Presentazione delle Associazioni presenti, le presentazioni power point degli interventi, la trascrizione dell’intervento di Maurizio Pallante e la sintesi dei contenuti emersi durante la conferenza a cura di Paolo Cacciari.

Il programma :

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Di seguito infine il comunicato stampa che le associazioni presenti hanno sottoscritto:
Le associazioni, realtà e movimenti, che hanno aderito e partecipato alla giornata al fine di un confronto con il mondo della politica, hanno messo in evidenza plurime criticità inerenti la sostenibilità dell’attuale modello di sviluppo nell’ambito della salute.

Jean-Louis Aillon, vice-presidente del Movimento per la Decrescita Felice e principale organizzatore dell’evento, ha riportato che nel corso della conferenza “Si è discusso dell’importanza, nell’ottica della promozione della salute, della tutela dell’ambiente di vita e di lavoro, della promozione di maggiore equità (determinanti socio-economici di salute), della produzione e dell’utilizzo di cibo salutare, dell’appropriatezza delle cure, della demedicalizzazione della salute, di una maggiore indipendenza dal mercato dei farmaci e dei dispositivi medici, della libertà dal conflitto di interessi, delle medicine non convenzionali e dell’importanza della partecipazione dei cittadini nelle scelte inerenti la salute.”

Per far fronte a tali sfide è stato deciso di sviluppare forme di collaborazione fra le varie realtà, allo scopo di avviare la costruzione di una rete volta alla creazione di sinergie e di iniziative condivise, nonché un percorso di discussione e riflessione sulle tematiche inerenti la sostenibilità e la salute.

Movimento per la Decrescita Felice
Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
Centro Salute Internazionale, Università di Bologna
People’s Health Movement
Medicina democratica ONLUS
Slow Food Italia
Osservatorio italiano sulla Salute Globale
Associazione Frantz Fanon
Giù le mani dai bambini
No Grazie pago io
Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus-Ente Morale
Psichiatria Democratica
Slow medicine
Andria
Siquas (Società Italiana per la Qualità nell’Assistenza Sanitaria)
Sism ( Segretariato Italiano Studenti in Medicina)