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Comunicato stampa della Rete Sostenibilità e Salute sui documenti scientifici in tema di vaccinazione antiCovid dei bambini e in gravidanza

Le sottoscritte Associazioni hanno preso visione del “Documento scientifico – Proposta di moratoria sulla vaccinazione dei bambini contro la Covid-19” e del “Documento scientifico – Evitare pressioni e informazioni parziali per indurre le donne a effettuare vaccinazioni antiCovid-19 e antinfluenzali in gravidanza”.
Senza qui entrare nel merito del dibattito scientifico relativo, si rileva la coerenza dei ragionamenti sviluppati nei suddetti documenti e l’importante documentazione a supporto, e si rivolge un appello perché si apra senza indugi un ampio dibattito su decisioni pubbliche di tale portata.
Questa Rete Sostenibilità e Salute ha già rivolto simili appelli su vari temi, che purtroppo finora non hanno trovato ascolto istituzionale. Siamo tuttavia convinti che la fiducia nelle Istituzioni democratiche non possa prescindere dall’ascolto e da un confronto anche con pareri e posizioni critiche, per quanto ad oggi minoritarie, che partono dall’accettazione del metodo scientifico e da espressi riferimenti alle prove disponibili.
Questa impostazione di apertura al confronto trova autorevole riscontro in documenti del Consiglio Europeo di Nizza (dicembre 2000), nel Piano di Azione su Scienza e Società della Commissione Europea (2001), e nella salvaguardia di diritti di base fondamentali, come il diritto di espressione, il diritto di critica, con la tutela di spazi per dar corso a un effettivo dibattito scientifico su temi che riguardano salute e diritti dei singoli e della comunità, e il diritto a un’informazione bilanciata.

Per la Rete Sostenibilità e Salute
• AsSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute
• Associazione Arte e Medicina
• Comitato Giù le mani dai Bambini ONLUS
• Fondazione Allineare Sanità e Salute
• Fondazione per la Salutogenesi ONLUS
• Gruppo No Grazie
• LUMEN APS
• Medicina Democratica ONLUS
• Rete Euromediterranea per l’Umanizzazione della Medicina
• Saluteglobale.it
• Sportello Ti Ascolto – Rete di Psicoterapia Sociale


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Per un dialogo costruttivo sulla vaccinazione anti Covid-19

COMUNICATO STAMPA 18 MAGGIO 2021

Per un dialogo costruttivo sulla vaccinazione anti Covid-19

Le associazioni che fanno parte della Rete Sostenibilità e Salute (RSS) accolgono positivamente la pubblicazione, il 26 aprile 2021, della lettera del movimento NoGrazie sul dialogo in oggetto (http://www.nograzie.eu/wp-content/uploads/2021/05/Dialogo-3.0-sui-vaccini-anti-covid.pdf). Ne apprezzano in particolare l’approfondito esame di tutte le prove scientifiche disponibili sul tema.

Sembra al momento appurato che i vaccini attualmente in uso contro il SarsCov2 siano in grado di ridurre la mortalità e i casi gravi di Covid-19. Altri possibili risultati dei vaccini presentano invece criticità: durata dell’immunità, efficacia nel ridurre o interrompere la trasmissione, effetti avversi a medio e lungo termine, protezione contro varianti del virus, rapporto costo/benefici della vaccinazione di bambini, adolescenti, giovani e adulti (ad es. nel 2020 in Italia la popolazione da 0 a 49 non ha presentato alcun aumento di mortalità rispetto alla media del quinquennio 2015-19, anzi una riduzione complessiva dell’8,5%). Queste e altre considerazioni rendono impossibile prevedere se e quando potrà essere raggiunta la cosiddetta immunità di gregge, e difficile stabilire quale sia la migliore strategia vaccinale da adottare, in ogni caso in parallelo con altre misure di controllo e protezione, come ben delucida il documento dei NoGrazie.

Ricercatori di tutto il mondo sono impegnati nel tentativo di dare risposta a questi dubbi; alcune risposte potranno arrivare in tempi relativamente brevi, per altre bisognerà aspettare con pazienza. Nel frattempo bisogna ovviamente agire. Il documento dei NoGrazie è un invito ad agire con prudenza, soprattutto per quanto riguarda la scelta della strategia vaccinale: devono essere ottimizzati i benefici, ma con un occhio attento ai possibili rischi e danni. I documenti dell’ECDC (European Centre for Disease Control) sulle strategie vaccinali affrontano per altro una prima discussione su vantaggi e svantaggi delle diverse opzioni.[1]

Per concludere, la RSS appoggia l’approccio dei NoGrazie alla discussione sul tema e si augura che istituzioni, professionisti e ricercatori sanitari accettino di partecipare a un dialogo nel quale le argomentazioni siano, per quanto possibile, basate su fatti e prove, non sulle sole opinioni. In particolare, la RSS invita a considerare con attenzione vantaggi e svantaggi dell’obbligo vaccinale, introdotto con decreto legge per “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali” e spesso invocato sui media anche per altri gruppi di popolazione.

Bologna, 18 Maggio 2021

Aderiscono, oltre al movimento NoGrazie, che redige e pubblica, aggiornandolo al bisogno, il documento in oggetto, come numero speciale della propria Lettera periodica:

·            La Rete Sostenibilità e Salute, con le Associazioni che seguono:

­             Fondazione Allineare Sanità e Salute, che peraltro ha contribuito a redigere il documento in oggetto;

­             Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

­             AsSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute

­             Comitato Giù le mani dai Bambini ONLUS

­             Associazione Salute Pubblica

­             LUMEN APS

­             Rete Euromediterranea per l’Umanizzazione della Medicina

­             Saluteglobale.it

­             Fondazione per la Salutogenesi ONLUS

­             Medicina Democratica ONLUS

­             Associazione per la Decrescita

­             Movimento per la Decrescita Felice

­             Associazione psi.CO.

­             Sportello Ti Ascolto

Media relation Rete Sostenibilità e Salute

– Email: rete@sostenibilitaesalute.org

– Sito: www.sostenibilitaesalute.org

– Pagina Facebook: Rete Sostenibilità e Salute


[1] https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/prevention-and-control/vaccines




RETE SOSTENIBILITA’ E SALUTE: «VACCINO COVID AI BAMBINI, MORATORIA SUBITO»

La
Rete Sostenibilità e Salute ha lanciato un appello, già
sottoscritto da circa un migliaio di operatori sanitari, per la
richiesta di una moratoria sulla somministrazione del vaccino Covid
ai bambini.

«La
vaccinazione dei bambini non comporta sostanziali benefici diretti ai
riceventi, data la bassa incidenza e le manifestazioni cliniche
moderate della malattia nelle fasce pediatriche, né benefici di
rilievo per la collettività,
poiché i bambini non hanno un ruolo rilevante nella trasmissione del
SARS-CoV-2 – scrive la Rete nel suo appello – Inoltre, i
vaccini in uso non azzerano la trasmissione dell’infezione, hanno
durata sconosciuta ed efficacia ridotta su alcune delle varianti
sinora emerse. Non è stata stabilita, ad oggi, la necessità e la
frequenza di dosi di richiamo per mantenere l’immunità conferita con
i vaccini (ma già si prospettano con insistenza rivaccinazioni
almeno annuali), ed è sconosciuto l’effetto di una eventuale
immunizzazione periodica».

«A
fronte di benefici minimi o trascurabili riteniamo
che non sia opportuno esporre i bambini al rischio di eventi avversi
conosciuti e comuni,
anche se probabilmente in gran parte reversibili, e al
rischio di eventi avversi a lungo termine ancora non individuati, ma
possibili
– proseguono i promotori – La sorveglianza post-marketing delle
vaccinazioni è iniziata da poco tempo; le informazioni su eventi
rari ma pericolosi si potrebbero presentare nel corso degli anni, ed
evidenziarsi essenzialmente con lo sviluppo di programmi di
sorveglianza attiva, ancora oggi lacunosi o completamente assenti. Si
ritiene che la vaccinazione da sola non possa portare alla “immunità
di gregge”, quindi attualmente non esiste una giustificazione
“altruistica” o “etica” nel vaccinare i bambini al fine
di proteggere le popolazioni a rischio, già oggetto di un’intensa
campagna vaccinale».

«I
bambini reagiscono in modo diverso rispetto agli adulti ai vari
stimoli antigenici, con differenze profonde nelle varie fasce di età.
Inserire nuove vaccinazioni nei calendari vaccinali pediatrici
potrebbe comportare una riduzione delle coperture delle vaccinazioni
di routine, e causare interazioni sconosciute. I bambini non sono i
più colpiti da questa pandemia, ma rischiano di essere le sue più
grandi vittime. L’imperativo ippocratico “primum non nocere” è
un principio basilare per ogni medico e dovrebbe esserlo anche per
ogni provvedimento di sanità pubblica. Il numero di vaccini da
inoculare (NNT) ai bambini potrebbe essere molto alto per evitare
loro un caso di COVID-19; continueremo ad impegnarci per promuovere
alimentazione sana e stili di vita adeguati a preservare le
fisiologiche capacità difensive dell’organismo contro tutte le
infezioni e contro le malattie croniche e degenerative»: così si
conclude il documento.

L’appello,
articolato e documentato, ha a corredo una corposa bibliografia
scientifica che viene messa a disposizione delle istituzioni, delle
autorità e dei decisori politici.




Disponibile in FREE DOWNLOAD “UN NUOVO MO(N)DO PER FARE SALUTE” il libro della Rete Sostenibilità e Salute

Siamo lieti di annunciarvi che da oggi, un anno dopo la pubblicazione, è possibile scaricare il libro della Rete Sostenibilità e Salute “Un nuovo mo(n)do per fare salute”.

Il download è libero e gratuito presso il sito dell’editore CELID alla pagina

http://www.celid.it/scheda-libro?aaref=1298

Inoltre, per tutti gli operatori sanitari continua ad essere disponibile, come corso di formazione ECM-FAD, tramite la piattaforma Ebookecm.it

https://www.ebookecm.it/corsi-ecm-fad/un-nuovo-mon-do-di-fare-salute-260.html

Si tratta di un occasione unica per gli operatori sanitari per formarsi su tematiche cruciali quali i determinanti sociali di salute, Ia sosteniblità e i cambiamenti climatici, l’appropriatezza in medicina, il SSN, etc. acquisendo crediti ECM e al contempo sostenendo le attività della Rete Sostenbilità e Salute (a cui verrà fornito un contributo per ogni corso) ed aiutandoci così a costruire insieme passo dopo passo un Nuovo Mondo per Fare Salute

Come suggerisce il titolo, nel libro troverete riflessioni e spunti, teorici e pratici, per ripensare la salute e la cura all’interno di un più ampio ripensamento dell’attuale sistema socio-economico e culturale, insostenibile e patogeno.

I vari capitoli, a cura di autori e autrici afferenti alla Rete, affrontano gli snodi principali della “Carta di Bologna, il manifesto fondativo con cui la Rete è nata cinque anni fa.

La Rete Sostenibilità e Salute

Rete Sostenibilità e Salute: chi siamo?

Siamo un insieme di associazioni che da anni si impegnano in maniera critica per proteggere, promuovere e tutelare la salute. Ogni associazione ha la sua storia e le sue specificità, ma siamo accomunati da una visione complessiva della salute e della sostenibilità.

AsSIS – Associazione di studi e informazione sulla salute

Associazione Dedalo 97

Associazione Frantz Fanon

Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

Associazione per la Decrescita 

Associazione Salute Pubblica

Associazione Scientifica Andria

Centro Salute Internazionale-Università di Bologna

Federspecializzandi

Fondazione Allineare Sanità e Salute

Fondazione per la Salutogenesi ONLUS* 

Giù le Mani dai Bambini ONLUS

Lumen

Medicina Democratica ONLUS

Movimento per la Decrescita Felice

NoGrazie

Osservatorio e Metodi per la Salute, Università di Milano-Bicocca

People’s Health Movement 

Psi.Co.

Psichiatria Democratica

Rete Arte e Medicina

Rete Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina

Saluteglobale.it

Segretariato Italiano Studenti in Medicina, SISM

Slow Food Italia

Slow Medicine

SIMP Società Italiana di Medicina Psicosomatica

Sportello Ti Ascolto

Italia che cambia

Vivere sostenibile

Media relation Rete Sostenibilità e Salute

– Portavoce: Jean-Louis Aillon – rete@sostenibilitaesalute.org

– Sito: www.sostenibilitaesalute.org

– Pagina Facebook: Rete Sostenibilità e Salute

– Video: La rete Sostenibilità e Salute;  La Carta di Bologna (spot), Presentazione della Carta di Bologna




COMUNICATO STAMPA DEL 25 NOVEMBRE 2020 – Vaccinazione antinfluenzale e Covid-19: servono studi randomizzati controllati



La Rete
Sostenibilità e Salute ha discusso l’articolo (1), comparso il
20-10-2020 su MD Digital, che ha
valutato criticamente alcune ricerche con disegno detto ecologico, ampiamente rilanciate dai media, che hanno trovato
correlazioni inverse, o al contrario dirette, tra coperture vaccinali
antinfluenzali e diffusione e gravità della Covid-19. Purtroppo tali ricerche
hanno in comune forti punti di debolezza, legati al disegno di studio di validità
molto bassa, alla scarsa accuratezza e completezza dei dati di base utilizzati,
e ad altri problemi ancora, che l’articolo (1) segnala come
contributo alla crescita di un’attitudine alla valutazione critica delle
pubblicazioni scientifiche.

L’articolo conclude per altro con
un’importante proposta. Se si desidera
davvero comprendere tutti gli effetti della vaccinazione antinfluenzale,
inclusa una sua potenziale associazione, protettiva o no, con la Covid-19, ci
sarebbero soluzioni: dove possibile, attuare ricerche osservazionali con il
disegno più valido di regressione discontinua, come avvenuto in Inghilterra e
Galles (2), per stimare l’effetto
netto medio
di tale vaccinazione su una popolazione indiscriminata (nel
caso specifico, di anziani di età intorno ai 65 anni). Oppure effettuare
ricerche randomizzate controllate (RCT), il disegno di studio ideale, con
massimo grado di validità.
Avremmo oggi un’importante occasione per fare un RCT superando possibili
obiezioni dei Comitati etici: rivolgersi ai tanti esitanti, cioè a coloro che – dopo un’informazione bilanciata
ed esaustiva – non sanno comunque decidere se sottoporsi o no alla vaccinazione
antinfluenzale (cioè chi spontaneamente non sa risolversi a effettuarla, ma non
è comunque contrario…). A costoro si potrebbe proporre di partecipare a una
grande ricerca controllata pragmatica (3), per far avanzare la
scienza. Su milioni di esitanti in
Italia, è verosimile che decine di migliaia accetterebbero: un grande gruppo
potrebbe essere randomizzato al vaccino antinfluenzale, sapendo che lo riceve,
al gruppo di controllo randomizzato non si dovrebbe fare nulla (dunque non
un’iniezione “placebo”, per eliminare effetti avversi locali o effetti “nocebo”
comunque possibili in disegni in cieco). Le risposte su eventuali effetti sulla
Covid-19 si avrebbero in pochi mesi. Per entrambi i gruppi si potrebbero
inoltre registrare in modo attivo e a lungo malattie evitate o insorte,
eventuali effetti benefici e/o avversi, e alla fine si potrebbe tracciare un
bilancio serio di questa importante misura di sanità pubblica, di interesse
universale per tanti anni a venire.

La Rete Sostenibilità e Salute ritiene la proposta
sopra descritta di grande interesse, e intende rilanciarla a livello
scientifico e istituzionale, auspicando che sia raccolta e finanziata dalle
Autorità sanitarie nazionali e da Centri di ricerca indipendenti da interessi
commerciali, coinvolgendo ricercatori senza conflitti di interesse, in grado di
garantire il livello metodologico e la credibilità dei risultati.

(1) Donzelli A, Cattaneo A. Vaccino
antinfluenzale e Covid-19: servono studi randomizzati controllati
. MD
Digital, 20 ottobre 2020.

(2) Anderson ML, et
al. The Effect of Influenza Vaccination for the Elderly on Hospitalization and
Mortality: An Observational Study With a Regression Discontinuity Design. Ann
Intern Med 2020; 172(7): 445-452. doi: 10.7326/M19-3075. Epub 2020 Mar 3. PMID:
32120383.

(3) Donzelli A,
Schivalocchi A, Giudicatti G. Non-specific effects of vaccinations in
high-income settings: How to address the issue?, Human Vaccines &
Immunotherapeutics 2018; 14:12, 2904-2910, DOI: 10.1080/21645515.2018.1502520.

La Rete Sostenibilità e Salute

Fondazione Allineare Sanità e
Salute

No Grazie

AsSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute

Associazione
Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

Associazione
per la Decrescita 

Centro di Salute
Internazionale e Interculturale (CSI) – APS

Giù le Mani dai Bambini ONLUS

Federspecializzandi

Fondazione per la Salutogenesi ONLUS

Italia Che Cambia

LUMEN APS

Medicina Democratica ONLUS

Movimento per la Decrescita Felice

Saluteglobale.it

People’s
Health Movement 

Rete Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina

Slow Medicine

SIMP
Società Italiana di Medicina Psicosomatica

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COMUNICATO STAMPA DEL 26 OTTOBRE 2020 La posizione della Rete Sostenibilità e Salute sulla radiazione di medici per reati di opinione

Perché
questo non succeda di nuovo

«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi
vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano
fastidiosi.

Poi
vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non
ero comunista.

Un
giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a
protestare»

Martin
Niemöller (1892-1984)

In
questi giorni alcuni medici sono in attesa del verdetto della CCEPS,
Commissione Centrale Esercenti Professioni Sanitarie, di conferma o
rigetto della loro radiazione pronunciata in seguito all’espressione
di opinioni critiche sull’obbligo vaccinale e le modalità di
somministrazione dei vaccini.

Secondo
l’articolo 41 del D.P.R. 221/1950 la radiazione è pronunciata
contro l’iscritto che con la sua condotta abbia compromesso
gravemente la sua reputazione e la dignità della classe sanitaria.
L’articolo 42 correla la radiazione obbligatoriamente solo a
condotte aventi rilevanza penale o assimilabili, secondo il canone di
proporzionalità tra fatto e sanzione. Essendo i fatti addebitati
privi di rilevanza penale, sotto il profilo oggettivo, perché privi
di offensività, non risultando che tali sanitari abbiano causato
danni personali alla salute degli assistiti, applicare tale sanzione
nei loro confronti non appare coerente con i principi di
proporzionalità e di ragionevolezza, tanto più che identico
provvedimento non è stato adottato in casi puniti dalla giustizia
penale con sentenze di ergastolo, o per reati di corruzione e
concussione.

La
radiazione di medici per reato di opinione pone un interrogativo
decisivo: se sia lecito oppure no, per un medico, esprimere le
proprie opinioni, quali esse siano. L’accusa è di aver espresso un
pensiero che avrebbe provocato nella popolazione l’idea
dell’inutilità e dei rischi dei vaccini, con conseguente riduzione
della copertura vaccinale e un potenziale danno alla salute
individuale e collettiva. Anche se manca la verifica dei risultati
concreti di tali comportamenti, l’articolo 21 della Costituzione
afferma che “tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione”. La
manifestazione del pensiero, in quanto espressione di libertà, è
dunque attività lecita per tutti, anche per i medici e non può
essere compressa da fonti inferiori a quelle costituzionali. Tale
libertà e tale diritto appartengono indistintamente ad ogni
soggetto, indipendentemente dalla qualifica che lo stesso abbia,
anche se appartenente all’Ordine dei medici.

L’articolo
33 della Costituzione afferma che “l’arte e la scienza sono
libere e libero ne è l’insegnamento”. Non può dunque esserci un
vincolo a una scienza unica e di Stato e dell’ordine di
appartenenza. La scienza ha pure i suoi criteri e perfino una sua
verità, ma essa e gli scienziati agiscono all’interno di sistemi
sociali, culturali ed economici che ne condizionano priorità,
orientamenti e risultati e di cui è importante essere consapevoli.

La
storia inoltre mostra che tale verità
è spesso soggetta a mutamenti, ripensamenti e non è detto che
permanga immutabile quella proclamata oggi, soprattutto se nuove e
più forti prove mettono in discussione e portano a modificare alcune
conclusioni, o persino paradigmi correnti. Ma ciò diventa
impossibile se, anziché affidarsi alla forza delle prove per
respingere argomentazioni che risultino infondate, si reprime il
libero confronto con strumenti sanzionatori non solo estranei al
dibattito scientifico, ma intimidatori nei confronti di un’intera
categoria.

L’indipendenza
e l’autonomia dei medici sono beni preziosi da preservare, in un
ambiente antidogmatico, favorevole al libero dibattito scientifico,
trasparente e il più possibile esente da conflitti d’interessi.
Nessun ricercatore e nessun operatore sanitario dovrebbe essere messo
in condizione di aver timore di esporre i propri convincimenti su
temi attinenti alla medicina e alla pratica medica, fermo restando
che le pratiche da raccomandare sono quelle che in un contesto
scientifico in continuo divenire si avvalgono delle migliori prove di
efficacia al momento disponibili e sicurezza nel tempo.

Il
fenomeno mondiale Covid-19, che ha consentito un aperto dibattito
internazionale sulle esperienze cliniche in continuo divenire,
indispensabile alla condivisione e revisione di approcci che evolvono
in tempo reale, sta mostrando la fecondità di un confronto senza
pregiudizi sull’efficacia e la sicurezza della pratica medica,
anche fra posizioni contrapposte.

L’altra
accusa mossa ai medici è stata di aver presentato al pubblico
posizioni critiche, anziché limitarle a un contesto scientifico o
istituzionale. Si comprende il richiamo all’opportunità di
mantenere tale condotta e il suo razionale, ma gli spazi per
dibattere in ambito scientifico e istituzionale devono essere
effettivamente garantiti. È altrettanto indispensabile che, sempre
nel pieno rispetto delle regole del confronto scientifico, anche
posizioni oggi di minoranza siano consentite, senza far oggetto il
dissenso di discredito, censure e sanzioni, come sta invece purtroppo
accadendo.

Chiediamo
dunque in conclusione che, all’interno degli idonei contesti medici
e istituzionali, sia garantita in modo effettivo la possibilità di
un libero e aperto confronto (oggi di fatto fortemente inibito) tra
professionisti che condividono il metodo scientifico e possano
pertanto discutere in modo documentato di importanti temi di salute,
senza censure né divieti pregiudiziali, né tanto meno correndo il
rischio di radiazione.

La Rete Sostenibilità e Salute

Fondazione Allineare Sanità e Salute
No Grazie
AsSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute
Rete Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina
Fondazione per la Salutogenesi ONLUS
Giù le Mani dai Bambini ONLUS
Lumen
Medicina Democratica ONLUS
Movimento per la Decrescita Felice
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COMUNICATO STAMPA DEL 21 SETTEMBRE 2020: La vaccinazione antinfluenzale estesa alla popolazione e resa obbligatoria può risultare più dannosa che utile?

Come
sottoscritte Associazioni aderenti alla Rete Sostenibilità e Salute
(RSS), in un comunicato del 16 giugno c.a. destinato
in
modo esclusivo a stampa medica e a contesti istituzionali,1in
seguito alla disamina dell’articolo
“Vaccinazione
antinfluenzale: che cosa dicono le prove scientifiche. Vaccinare in
modo indiscriminato anziani, gravide, bambini e sanitari può
risultare più dannoso che utile?
”,
2
avevamo
espresso motivate preoccupazioni rispetto alla Circolare del
Ministero della Salute che estende la raccomandazione a
vaccinare contro l’influenza bambini, donne in gravidanza,
personale sanitario e anziani, e rispetto a ordinanze regionali che
prevedono addirittura obblighi.

Nel
richiedere una moratoria sull’estensione di tale vaccinazione,
sollecitavamo un confronto approfondito in sedi scientifiche e
istituzionali dedicate, a livello nazionale e regionale, senza
chiusure pregiudiziali.

Purtroppo
tale confronto non c’è stato, e risulta che alcune forze stiano
persino chiedendo di istituire un obbligo nazionale.

Tuttavia
la recente sentenza del TAR della Regione Calabria, nell’annullare
l’ordinanza regionale che disponeva obblighi, rimanda a
un’eventuale “legislazione generale dello stato, basata
sugli indirizzi condivisi dalla comunità scientifica nazionale…”.
Ribadiamo in proposito che non ci sono “indirizzi condivisi”
dalla comunità scientifica nazionale, di cui siamo parte,
sull’opportunità di estendere la vaccinazione antinfluenzale a
tutti gli anziani e a intere categorie, e men che meno sull’obbligo
della stessa.

Rinnoviamo
pertanto la richiesta di evitare ulteriori forzature e di accettare
un confronto
scientifico
sul tema, su cui chiediamo di essere ascoltati dal Ministro della
Salute e dagli organi competenti.

.

La
Rete Sostenibilità e Salute

Fondazione
Allineare
Sanità e Salute

No
Grazie

AsSIS
– Associazione di Studi e Informazione sulla Salute

Centro
di Salute Internazionale e Interculturale (CSI) – APS

Fondazione
per la Salutogenesi ONLUS

Giù
le Mani dai Bambini ONLUS

Medicina
Democratica ONLUS

Movimento
per la Decrescita Felice

Rete
Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina

Saluteglobale.it

Sportello
Ti Ascolto – Rete di Psicoterapia Sociale

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relation Rete Sostenibilità e Salute


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Sostenibilità e Salute

1
CS
16 giugno 2020 La
vaccinazione antinfluenzale estesa alla popolazione e resa
obbligatoria può risultare più dannosa che utile?”

2 https://fioritieditore.com/salute-e-istituzioni/ 


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La RSS richiede una moratoria sull’estensione della vaccinazione antinfluenzale (e sugli obblighi disposti da alcune Regioni)

Comunicato stampa del 3 settembre 2020

Il Comunicato del 16 giugno 2020, che la Rete Sostenibilità e Salute ha responsabilmente rivolto alla sola stampa medica o a livello istituzionale, concludeva invitando “professionisti della salute, decisori politici, amministratori sanitari e giornalisti scientifici a leggere e a valutare con attenzione l’articolo” che “discute l’entità dei benefici attesi e dei possibili rischi di un’estensione della vaccinazione antinfluenzale alla luce delle prove disponibili su efficacia e sicurezza, sollecitando in merito un dibattito scientifico aperto e non ideologico”.

A distanza di oltre due mesi, e nonostante ripetute sollecitazioni nei confronti dei vertici del Ministero della Salute e dell’ISS, non c’è stato alcun riscontro, né tanto meno l’apertura dell’auspicato confronto scientifico.

In conseguenza di ciò la Rete Sostenibilità e Salute ribadisce la richiesta di portare avanti un confronto approfondito sul tema nelle sedi scientifiche e istituzionali dedicate” e, nel frattempo, avanza “la richiesta di una moratoria sull’estensione della vaccinazione antinfluenzale (e sugli obblighi disposti da alcune Regioni) ad ampie fasce di età e a vaste categorie di cittadini, in attesa di avere prove più chiare da ricerche con disegni di alta validità, indipendenti da sponsor commerciali e condotte da ricercatori senza relazioni finanziarie con i produttori”.

La Rete Sostenibilità e Salute




La vaccinazione antinfluenzale estesa alla popolazione e resa obbligatoria può risultare più dannosa che utile? – COMUNICATO STAMPA DEL 16 GIUGNO 2020

Le
sottoscritte Associazioni aderenti alla Rete Sostenibilità e Salute (RSS) esprimono preoccupazione
rispetto alla proposta del Ministero della Salute che estende la
raccomandazione a vaccinare contro l’influenza bambini, donne in gravidanza,
personale sanitario e anziani, e rispetto alle ordinanze regionali che
prevedono addirittura obblighi.

La
preoccupazione fa seguito anche alla disamina dell’articolo

Vaccinazione
antinfluenzale: che cosa dicono le prove scientifiche. Vaccinare in modo
indiscriminato anziani, gravide, bambini e sanitari può risultare più dannoso
che utile?
”, [1]

redatto da
alcuni esponenti della RSS con il contributo di altri esperti.

Le
Associazioni aderenti alla RSS:

  • ritengono
    che la spinta a estendere la vaccinazione antinfluenzale e/o a renderla
    obbligatoria sia oggi basata su prove insufficienti e discutibili, e che le prove più valide nel complesso non
    presentino un rapporto rischi/benefici favorevole;
  • avanzano la richiesta di una moratoria
    sull’estensione della vaccinazione antinfluenzale (e sugli obblighi disposti da alcune Regioni) ad
    ampie fasce di età e a vaste categorie di cittadini, in attesa di avere prove
    più chiare da ricerche con disegni di alta validità, indipendenti da sponsor
    commerciali e condotte da ricercatori senza
    relazioni finanziarie con i produttori;
  • chiedono
    che la politica si impegni ad assicurare un ambiente antidogmatico favorevole a
    un dibattito scientifico libero, non basato sul “principio di autorità” ma
    sulle migliori prove ad oggi disponibili, trasparente, esente da conflitti
    d’interessi;
  • sollecitano un confronto approfondito nelle sedi
    scientifiche e istituzionali dedicate, a livello nazionale e regionale, senza
    chiusure pregiudiziali;
  • e auspicano che, nel frattempo, la vaccinazione
    antinfluenzale sia offerta in modo gratuito a categorie a rischio e quando liberamente richiesta,
    purché tutti siano informati in modo completo ed
    equilibrato delle incertezze scientifiche esistenti e sulla reale entità dei
    benefici attesi e dei possibili rischi, per consentire un vero consenso
    informato, principio cardine per qualsiasi intervento sanitario.

L’analisi
riportata nell’articolo sopra indicato è tecnica, con costanti riferimenti a
prove scientifiche, ma la lettura è resa più facile dalla struttura per domande
chiave e risposte. L’articolo discute
l’entità dei benefici attesi e dei possibili rischi
di un’estensione della vaccinazione
antinfluenzale alla luce delle prove disponibili su efficacia e sicurezza,
sollecitando in merito un dibattito scientifico aperto e non ideologico.

Le sottoscritte Associazioni invitano professionisti
della salute, decisori politici, amministratori sanitari e giornalisti
scientifici a leggere e a valutare con attenzione l’articolo
, al link riportato.1

La Rete Sostenibilità e
Salute

  1. Fondazione Allineare Sanità e Salute
  2. AsSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute
  3. Centro di Salute Internazionale e Interculturale (CSI) – APS
  4. Fondazione per la Salutogenesi ONLUS
  5. Giù le Mani dai Bambini ONLUS
  6. Medicina Democratica ONLUS
  7. Movimento per la Decrescita Felice
  8. No Grazie
  9. Rete Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina
  10. Saluteglobale.it 
  11. Sportello Ti Ascolto – Rete di Psicoterapia Sociale

Media relation Rete Sostenibilità e Salute

– Email: rete@sostenibilitaesalute.org

– Sito: www.sostenibilitaesalute.org

– Pagina Facebook: Rete Sostenibilità e Salute


[1] https://fioritieditore.com/salute-e-istituzioni/ 




Iniziamo a ragionare su esercizio fisico, attività all’aperto e coronavirus

COMUNICATO STAMPA DEL  16 APRILE 2020

Iniziamo a ragionare su
esercizio fisico, attività all’aperto e coronavirus

Stiamo attraversando una crisi molto
grave. Lo stato italiano ha reagito a questa emergenza mettendo gradualmente in
moto misure di contenimento che sembrano iniziare a dare frutti. Riteniamo oggi
utile aprire una discussione su alcune misure (divieto o limitazione
dell’esercizio fisico all’aperto e chiusura dei parchi), assunte nel clima generale
di insicurezza e paura. Questo documento non propone un allentamento delle
misure valide di contenimento, ma al contrario un aumento netto di protezione della comunità.

Vi sono, infatti, fortissime prove
scientifiche che l’attività motoria dà benefici per la salute (inclusa la
salute mentale) e nella prevenzione della mortalità generale e da malattie
infettive (si veda l’allegato: Pillola
di educazione sanitaria 147/2020). Non si tratta solo dell’esercizio fisico
(jogging, bicicletta, etc.), ma anche di una camminata più o meno veloce di
mezz’ora al giorno, alla portata di quasi tutti gli anziani. La ricerca scientifica
indica inoltre che anche trascorrere tempo all’aperto nella natura dà importanti
benefici per la salute. 

Le proposte della Rete Sostenibilità e Salute

– Ferma restando la forte
raccomandazione di svolgere anche attività motoria a casa, si può cominciare a
discutere se riaprire i parchi e
permettere in tutta Italia, nel rispetto delle distanze di sicurezza, di
svolgere attività motoria all’aperto
(per ciò si intende anche una
passeggiata, per i bambini il giocare all’aperto con i soli membri del proprio
nucleo famigliare, coltivare un orto, etc.). Volendo essere più cauti, si
potrebbe all’inizio adottare il modello francese, che permette “passeggiate e
attività fisica, purché da soli o con il proprio nucleo familiare, per un’ora
al giorno, nel raggio di un chilometro
dall’abitazione”. Ciò eviterebbe anche l’affollamento che si potrebbe
verificare in alcune aree verdi. Per chi fa jogging, a qualunque età, le
distanze di sicurezza potrebbero aumentare: rispetto a #iorestoacasa, un hashtag più mirato potrebbe essere #iostoatremetri, aggiungendo il
consiglio di non fare jogging nella scia di altri.

– Dovrebbe passare il messaggio che
chi fa attività motoria non va guardato con riprovazione. Al contrario, si
tratta di persone che attuano comportamenti meritori, tutelando la salute
propria, proteggendosi meglio anche dalle infezioni, e alleggerendo il carico
assistenziale per la società: così le risorse sanitarie potranno essere meglio
riservate a chi ne ha più bisogno.

– La tutela della salute e un
efficace contenimento dell’epidemia non si possono attuare con decisioni
autoritarie poco trasparenti, ma
attraverso l’empowerment delle persone
: la possibilità per i cittadini di
fare scelte informate, partecipate, attraverso strumenti chiari, coordinati e
condivisi. Una gestione trasparente dell’emergenza faciliterebbe l’adesione
alle regole necessarie al contenimento dell’epidemia.

La Rete Sostenibilità e
Salute

1.     Fondazione Allineare Sanità e
Salute

2.     Associazione Frantz Fanon

3.     Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

4.     Associazione per la Decrescita

5.     Associazione Scientifica Andria

6.    
Centro di Salute
Internazionale e Interculturale (CSI) – APS

7.     Fondazione per la Salutogenesi ONLUS

8.     Giù le Mani dai Bambini ONLUS

9.     Medicina Democratica ONLUS

10.  Movimento per la Decrescita Felice

11.  Rete
Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina

12.  Slow Medicine

13.  SIMP Società Italiana di Medicina Psicosomatica

14.  Sportello Ti Ascolto – Rete di Psicoterapia sociale

15.  Italia che cambia

Le seguenti associazioni hanno sottoscritto il documento:

Medicina di segnale

Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo

Movimento per la Decrescita Felice
Rossana Garofalo
approdi odv
Terra Nuova Edizioni
ISBEM, Impresa Sociale Non Profit, Scarl
FIAMO, Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati

UPPA
CENTRO STUDI EVA REICH
Associazione Leib – il corpo che resiste
CCM Comitato Collaborazione Medica

Media relation Rete Sostenibilità e
Salute

– Email: rete@sostenibilitaesalute.org

– Sito: www.sostenibilitaesalute.org

– Pagina Facebook: Rete Sostenibilità e Salute

– Video: La
rete Sostenibilità e Salute
La
Carta di Bologna
(spot), Presentazione
della Carta di Bologna

Adesioni

Se altre realtà associative intendessero sottoscrivere questo documento, potranno farlo circolare sui propri canali e al contempo segnalarci la loro adesione compilando il seguente form. Provvederemo a segnalare le relative adesioni sul nostro sito internet.


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https://www.sostenibilitaesalute.org/wp-content/uploads/2020/04/Iniziamo-a-ragionare-su-esercizio-fisico-attività-all’aperto-e-coronavirus.-Rete-Sostenibilità-e-Salute.pdf

https://www.sostenibilitaesalute.org/wp-content/uploads/2020/04/Pillola-ES-attività-fisica-n.-147_2020.pdf