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OKkio al MOIGE

E a proposito di obesità infantile e conflitto d’interessi, riproduciamo qui sotto una lettera inviata dai responsabili del progetto OKkio alla Salute (http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/) al MOIGE (Movimento Italiano Genitori, http://www.moige.it/) il 24 Febbraio 2015. Il testo parla da solo e non ha bisogno di commenti.

 

Spettabile Movimento Italiano Genitori (MOIGE).

 

In qualità di componenti del Comitato Tecnico del Sistema di Sorveglianza Nazionale OKkio alla SALUTE, desideriamo con la presente ringraziare il MOIGE per aver contribuito a diffondere i dati della 4a rilevazione di OKkio alla SALUTE in occasione della conferenza stampa per la presentazione della vostra campagna “Mangia bene, cresci bene”.

 

Il tema del sovrappeso e dell’obesità nei bambini è a noi molto vicino in quanto, nell’ambito della Sorveglianza Nazionale OKkio alla SALUTE – promossa e finanziata dal 2007 dal Ministero della Salute e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – siamo impegnati in prima linea, ormai da 10 anni, non solo nella sistematica raccolta di dati effettuata nel rispetto del massimo rigore scientifico, ma anche nel contrasto di tale fenomeno attraverso la promozione di iniziative sugli stili di vita salutari che coinvolgono i bambini, le loro famiglie e le scuole.

 

Come è ben noto al MOIGE, OKkio alla SALUTE è ormai una realtà consolidata nel nostro paese e rappresenta una solida fonte di dati epidemiologici nella fascia d’età 6-10 anni e vede il coinvolgimento a livello centrale e locale di numerosi professionisti del settore della sanità e della scuola di tutte le Regioni italiane; ad oggi vanta quattro raccolte dati a cadenza biennale (2008/9, 2010, 2012 e 2014) ed è strettamente collegata all’iniziativa europea “COSI, Childhood Obesity Surveillance Initiative” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

I risultati dell’ultima rilevazione, presentati il 21 gennaio 2015 al Convegno svoltosi presso il Ministero della Salute a Roma, confermano livelli di eccesso ponderale elevati nei bambini in Italia anche se si assiste ad una progressiva diminuzione del fenomeno rispetto a quanto rilevato in passato, contrariamente a quanto da voi riportato in occasione della vostra conferenza stampa. In particolare, allo scopo di evitare fraintendimenti, si sottolinea la necessità di porre la massima attenzione nel riportare i dati in quanto, poiché per i bambini si possono usare dei valori soglia differenti per definire il sovrappeso e l’obesità, potrebbero emergere discrepanze interpretative ed incomprensioni nelle prevalenze del fenomeno.

 

Nel dettaglio, il COSI dell’OMS riporta i dati utilizzando sia le curve OMS che quelle del IOTF: utilizzando le curve OMS in Italia 1 bambino su quattro risulta obeso e uno su due è sovrappeso (dati 2010), mentre con le curve IOTF i valori sono, rispettivamente, 1 bambino su dieci obeso e uno su quattro sovrappeso, così come risulta in OKkio alla SALUTE (che fornisce i dati italiani al COSI) che utilizza solo le curve IOTF. La diffusione di dati contrastanti, in quanto assunti in base a criteri non omogenei, può solo generare confusione e non è certo utile a contrastare un tale grave problema. É comunque meritorio, e di ciò Vi ringraziamo, l’aver contribuito alla diffusione dei dati di OKkio alla SALUTE 2014 riguardanti anche i comportamenti alimentari dei bambini che sembrano volgere verso un miglioramento per quanto permangano delle abitudini che, se associate a sedentarietà e scarso movimento, possono determinare un aumento di peso. Ciò non dimenticando che quanto sopra comunicato dal MOIGE rappresenta solamente una piccola parte degli indicatori raccolti in OKkio alla SALUTE. In caso di maggiori chiarimenti su ciò, potete consultare la pagina http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/ o le pubblicazioni scientifiche prodotte.

 

Con l’occasione, per amor di verità e ad evitare che sorgano situazioni di confusione con altre iniziative presenti nel territorio, siamo a ricordarvi di citare OKkio alla SALUTE non come indagine, ma come Sistema di Sorveglianza Nazionale promosso e finanziato dal Ministero della Salute, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con il contributo attivo delle Regioni e di una fitta rete di professionisti in unità di intenti, di formazione acquisita e di metodologia presenti sul territorio nazionale i cui risultati conseguiti hanno ottenuto riconoscimento di merito dallo stesso OMS Europa. Per conseguire questi traguardi, in armonia con la letteratura e le evidence best practices, OKkio alla SALUTE promuove solamente interventi partecipati e multidisciplinari, accompagnati da un solido processo comunicativo e supportati da diversi Enti, che abbiano continuità nel tempo soprattutto a fronte di un contesto scolastico dove quotidianamente “piovono” iniziative/progetti talvolta sporadici, poco coordinati tra di loro e in alcuni casi scarsamente coerenti con le buone pratiche provenienti dalla letteratura.

 

Riguardo il progetto “Mangia bene, cresci bene” dovrebbe essere motivo di riflessione la ragion d’essere della partecipazione al progetto dell’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia (AIOT), dato che non risulta ad oggi evidenza scientifica di un ruolo dell’omotossicologia nella patogenesi e/o terapia dell’obesità in età pediatrica, né nell’educazione alimentare. L’osservazione viene posta poiché è consistente il timore che, a fronte della condizione di eccesso di peso, potrebbero ingenerarsi false aspettative di soluzioni prettamente terapeutiche/farmacologiche o delle false convinzioni nell’ambito degli stili alimentari (ciò visti i testi presenti sul sito della AIOT a riguardo dell’obesità).

 

Inoltre considerato che il progetto “Mangia bene, cresci bene” prevede l’intervento, negli istituti coinvolti, di incontri “tenuti dai docenti e dai medici dell’AIOT, che daranno ai ragazzi e alle loro famiglie tutte le informazioni necessarie sui principi di una corretta nutrizione”, considerata l’importanza e i possibili effetti che le iniziative di promozione della salute possono avere sullo sviluppo dei bambini e dei ragazzi, riteniamo sia doveroso porre preliminarmente la massima attenzione sulla verifica delle competenze e delle esperienze – relative sia alla comunicazione che ai contenuti della promozione della salute – di cui tali operatori medici omotossicologi dell’AIOT dovranno disporre per poter svolgere nel migliore dei modi questo delicato compito.

 

Similari perplessità nutriamo riguardo al coinvolgimento dell’azienda GUNA che nel suo portfolio presenta farmaci omeoterapici per il trattamento dell’obesità. Ovviamente la buona fede del MOIGE non è in discussione, ma con le considerazioni che vi sottoponiamo vorremmo prevenire la possibilità che alcuni genitori, a minor solidità culturale, possano essere orientati verso una scelta di carattere terapeutico/farmacologico. D’altra parte è ben nota a tutti la regola che la sponsorizzazione di campagne preventive non debba essere affidata a ditte o compagnie che possano avere motivo di conflitto di interesse con la campagna stessa.

 

Con l’augurio che la presente possa trovare una vostra condivisione e in attesa di un vostro gentile riscontro, inviamo cordiali saluti.

 

Il Comitato Tecnico di OKkio alla SALUTE